Questo blog nasce dal desiderio di condividere i pensieri e le emozioni legate a questi giorni di grande cambiamento in Egitto.

Vi scrivo infatti dalla Terra del Sole dove abito e dove le manifestazioni pacifiche dei suoi abitanti stanno smuovendo una dittatura trentennale, dando a tutti noi una grande lezione di coraggio e dignità.

Ogni giorno, sullo sfondo delle non candide manovre del Governo, accadono bellissimi episodi di umanità che non sempre i media portano nelle vostre case e che invece credo meritino di essere conosciuti.

Se vi fa piacere vi invito a seguirmi in questo viaggio in diretta attraverso la rivoluzione egiziana e il potente messaggio di Fratellanza che questo popolo sta dando al Mondo.

sabato 26 febbraio 2011

Meditazione per Sostenere il Risveglio del Mondo

Avviso ai naviganti, il post di oggi è al 100% spirituale.
Niente cronaca o riflessioni, ma un importante messaggio che ho canalizzato poco tempo fa con il compito di diffonderlo.
Vi chiedo di accoglierlo con la consapevolezza che qualcuno di molto evoluto, da lassù, ci sta parlando.


Dal 25 gennaio, giorno di inizio della Rivoluzione qui in Egitto, c’è un messaggio che preme sempre più insistentemente alle porte della mia coscienza.
E’ un invito a riunirsi per pregare e meditare. Per inviare luce alle persone e ai paesi in rivolta. Fino ad oggi ho divulgato il messaggio tra amici e attraverso i blog, ma lui chiede ancora di essere diffuso. Così mi rivolgo anche a voi sapendo che è in mani sensibili e che saprete a vostra volta dargli ulteriore vita (condividetelo, fatelo girare..)
Questa canalizzazione non proviene dalla mia Guida, ma da un’entità che percepisco come superiore di grado e con un’energia seria, tipica delle persone che hanno tante cose importanti da fare e che quindi badano molto all’essenza evitando di dilungarsi in dettagli e piacevoli dialoghi a due.
Pertanto a mia volta vengo subito al messaggio nella sua versione integrale:

“Il Pianeta ha bisogno di Voi. Di voi tutti, Umani. Siete in un punto di svolta mai così delicato e determinante.
Avete avuto il beneficio di una grande accelerazione di coscienza grazie al Popolo Egiziano, continuate nell’onda della pace, della luce, dell’amore e della democrazia. Non è vero che tutto è perduto.
E’ vero però che tutto è in fase di definizione. E’ in questi giorni, in queste settimane, che il vostro destino verrà scritto. Lo scrivete voi, attraverso le vostre opere, parole e pensieri.
Per questa ragione vi invito a fare sì che i vostri pensieri siano positivi, costruttivi e sempre più luminosi.
Vi invito ad usare il potere che vi è stato dato in natura per contribuire in modo determinante alla creazione del vostro stesso destino.
Il potere che avete è quello della preghiera e della meditazione.
E’ molto importante che in questo periodo si creino gruppi di preghiera o di meditazione per mandare luce in quelle parti di Mondo che ora stanno lottando per la libertà e la democrazia. Per il loro futuro che, nel piccolo, rappresenta la fine di una dittatura e, nel grande, un’occasione unica e irripetibile per l’Umanità di cambiare direzione e di mostrare con i fatti che ciò che desidera è la Luce.
Vi chiediamo in molti di pregare, meditare e inviare pensieri positivi con regolarità. Ritrovandosi una volta alla settimana e proseguendo da soli per almeno 5 minuti al giorno. Sembra una ricetta, lo so, ma è il minimo necessario per fare il salto, cogliere l’occasione e cambiare la direzione della grande nave sulla quale state viaggiando verso l’auto distruzione. Portate avanti questa luce per tutte le settimane necessarie, consapevoli che lei lavora e produce risultato. Illuminate anche i potenti, benediteli con la saggezza e il discernimento. Pregate affinché la loro mano sia guidata da Dio. Questa che vi si sta presentando è un’occasione, per molti inaspettata, di fare la differenza. Non mancatela..Pace.”

Grazie per il vostro contributo.
PaolaSole


giovedì 24 febbraio 2011

Trepida attesa.

E' iniziato il conto alla rovescia.
I tour operators stanno riaprendo i voli e attendiamo a Sharm i primi arrivi di turisti dal giorno 26 febbraio.
Qui tutti stanno facendo il conto alla rovescia e anche qualche sforzo per contenere l'impazienza ormai fisicamente tangibile. I taxisti hanno riscoperto il clacson, i subacquei controllano l'attrezzatura, i negozianti i conti in rosso e gli amanti del relax come me si godono gli ultimi giorni di silenzio, mare senza barche e aria senza scarichi. 
Tra poco Sharm riprenderà i ritmi stressanti degli ultimi anni, la corsa al turista e alla signorina russa.
Che incubo! No dai! Non voglio che sia così!!!!!
Il grande dilemma di molti è: riusciranno i nostri eroi (tutti noi) a riprendere a lavorare pur mantenendo il sorriso e la dolcezza di questi giorni? Riusciremo a continuare a rispettare il prossimo e a supportarci a vicenda? Riusciremo a trasferire questa bella atmosfera ai nostri ospiti? 
Mah...! Domande delle quali la risposta per molti è ovvia e, per me che sono una sognatrice, un po' meno, ma molto probabile.
Stiamo a vedere cosa succederà.

Certo è che la dignità ritrovata sarà difficile da nascondere e facile da percepire per chi visiterà questo paese con gli occhi del cuore.
Vorrei che fosse quest'energia, questa atmosfera che continuo a definire dolce perché non trovo parole che la descrivano meglio, ad accogliervi e ad aprirvi le braccia in questo Nuovo Egitto.
Nel frattempo cambio casa, lascio le vecchie energie e i vecchi meccanismi alle spalle, mi rinnovo anch'io. Pianifico qualche giorno nel deserto a giocare con i bambini beduini e qualche altro al Monastero di Santa Caterina per meditare in uno dei posti più spirituali del mondo. Desidero pace e contatto con la natura, ora più che mai! Sarà questo che, ancora più volentieri, offrirò ai miei ospiti, ai miei allievi e a coloro che verranno a visitarmi. nulla di più. La profondità del cuore del Sinai e la magnificenza delle sue montagne. Un richiamo per le anime risvegliate, una casa per chi è in consapevole cammino. Questo il mio sogno e il mio desiderio per il prossimo futuro..

Prima di lasciarvi, come promesso vi segnalo con grande piacere un altro interessante neo blog sulla situazione  in Egitto. E' scritto da Baraem una giovane mamma italo egiziana che condivide con noi una toccante finestra sull'Egitto di ieri e di oggi. Da aggiungere ai preferiti!


Monastero di Santa Caterina, uno dei primi monasteri del mondo ed il più antico tutt'ora funzionante.

martedì 22 febbraio 2011

Sempre più uniti per un Mondo migliore.

Cari Amici,

l'Egitto in rinascita si sta rimboccando le maniche in tutti i sensi. In varie località i cittadini, egiziani e non, stanno spontaneamente organizzando giornate di pulizia delle strade e del deserto, sostituendo la polizia in alcune funzioni e rendendosi utili, ognuno a modo suo, per far si che questo Paese mantenga lo spirito della solidarietà e della pace anche nella sua ripresa.
Anche nel piccolo l'atmosfera è molto cambiata.
Quanto meno qui a Sharm si sente pochissimo la, di solito, grande differenza tra egiziani ed espatriati. Ora è più normale trattarsi da simili, così come dovrebbe essere e come, troppo raramente accadeva da entrambe le parti.
Inoltre, benché vi posso sembrare banale, da donna percepisco un maggiore rispetto, solidarietà e dolcezza da parte degli uomini egiziani.
Vi sembrerà un sciocchezza, ma prima della rivoluzione erano forse più quelli che mi consideravano un passaporto/portafogli/organo genitale con le gambe più che come una persona. Sarà che questi sono spariti, sarà che non lo so, ma oggi mi sento circondata da un approccio privo di pregiudizio e, certamente, molto più rispettoso.

In tanti ci chiediamo come saranno le cose dopo la ripresa del turismo. Rimarremo tutti belli, sereni e rispettosi o il dio denaro ci metterà nuovamente lo zampino contaminando la piacevole situazione di ora? Questo dipenderà da noi, noi tutti. Sarà un bel test!

Nel frattempo nascono gruppi su fb di solidarietà e iniziative differenti a supporto e contributo di una sana rinascita.
Anche tra bloggers l'atmosfera è molto rilassata e piacevole. nessuna primadonna, nessun ego, solo il desiderio di comunicare, contribuire, esserci e partecipare al grande cambiamento.
A tal proposito ho il piacere di segnalarvi un blog molto interessante che, come il mio, è nato per raccontare questa rivoluzione "da dentro". Si tratta del blog di Sonia, una ragazza italiana anche lei innamorata di questo paese e dell'umanità. Il suo taglio è più giornalistico/informativo rispetto al mio che invece si propone uno sguardo più spirituale, benchè a tratti ironico.
Vi anticipo inoltre che sta per uscire anche un altro blog che, sono certa, sarà molto interessante e che rappresenterà un’altra finestra sul mondo egiziano.
Come vedete a ciascuno il suo approccio, il suo stile il suo messaggio, ma tutti uniti per un mondo migliore.

Vi auguro una felice giornata, invitandovi a dedicarla al non lamento. Provate per un giorno a non lamentarvi di nulla, né del mal di testa, né della vicina, né del collega figo che non vi guarda.
La vita è bella e generosa, volate sopra le nuvole e vedrete il sereno.
Vi abbraccio!


domenica 20 febbraio 2011

Nel grande e nel piccolo.

Se è vero che il vento rappresenta una manifestazione dello Spirito Santo, direi che in questi giorni siamo davvero super benedetti! The wind of change sta soffiando instancabile da questa notte, facendo frusciare i rami degli alberi e infilando nuvolette di sabbia dalle fessure delle porte. Se continua così entro sera avrò delle deliziose dunette in soggiorno..

Scherzi a parte, il vento è foriero di cambiamenti. Nell'aria c'è davvero qualcosa in movimento, qualcosa di nuovo che abbraccia, si fonde e si scontra con il recente passato ancora in fase di assestamento. Ho anche saputo che la notte scorsa ci sono state due piccole scosse di terremoto. Personalmente non me ne sono accorta, ma le gatte mi hanno dato un bel daffare, soprattutto la Cicciuttina Squirrel. Salta sul letto, scende dal letto. Corre ovunque, ma sono le due!! Dai, dormi anche tu! Fa i rumorini con le mie collane, la ignoro. Mi passa col codone sfiorandomi il viso, mi giro. Fa: "E’èèèu!” Ok, dai, ti apro la finestra, Madonna che vento che cè! Sono le due e voglio dormire. Ma che cosa sta succedendo? Cos'è tutta questa frenesia? Povera Ciuttina, ora so che sentiva il terremoto. Io invece ho avuto bisogno di fb e della mia amica Giorgia per sapere che alle 3.30 e alle 6.30 la terra ha tremato. Ma dai? E pensare che ero convinta di non aver chiuso occhio a parte i due minuti in cui ho sognato di essere in Piazza Tharir.

Ieri era venerdì e una folla di duemilionidipersone si è riunita in piazza per pregare e marcare la loro presenza, nonché viva attenzione a ciò che sta accadendo nel Paese. Dopo 30 anni di bugie non si fidano e, a parer mio, giustamente. Ricordano all'esercito e al mondo che sono svegli, attenti ai dettagli e ai giochini dei quali sono ormai nauseati.
Come vorrei che anche negli altri paesi in rivolta le cose andassero bene come è successo qui. Leggo e vedo cose inaccettabili, proiettili, morti, grida di aiuto lanciate al mondo..speriamo...speriamo per il massimo bene..

Certo è che l'effetto farfalla e il terreno mosso dalla Tunisia stanno manifestandosi in modo rapido, chiaro e imponente. Dal profondo della terra, dal profondo dell'anima la luce esplode e invade tutto portando in superficie le schifezze dell'uomo. Sebbene in tempi e con modalità diverse, questo fenomeno sta accadendo nel grande così come nel piccolo. Esce la luce e.. zac! L'ombra disturbata reagisce infierendo così ignorantemente e ciecamente da oltrepassare il limite e smascherare le sue stesse debolezze e strategie, salvo poi cercare di imbellettare il proprio essere e il proprio comportamento con scuse e pretesti obiettivamente patetici. Rivedete le dinamiche della rivoluzione e il discorso di Mubarak il giorno prima delle dimissioni.
Forse osservando certi episodi della vostra vita in questo periodo potere riconoscere, in piccolo, le stesse dinamiche. Provate.
Un concentrato di energie che si scontrano violentemente manifestando la loro vera essenza e qualità.

Ma a che pro? Quello della crescita e di una maggiore consapevolezza globale. Quello della costante evoluzione dell'anima. Quello del progressivo abbandono della materia in un processo di spiritualizzazione e riunione con la fonte.

Troppo spirituale? Troppo complicato? Per alcuni forse si, ma per chi è in cammino consapevole direi che le dinamiche e gli scopi sono ben chiari e di facile comprensione.

Concludo ricordando una cosa che ritengo fondamentale. L'unità. Solo attraverso l'unità e l'armonizzazione con ciò che ci circonda possiamo davvero manifestare efficacemente il nostro potere di crescita. Prendete l'esempio della resistenza di milioni di persone in piazza Tharir. E' stato solo mettendo da parte l'ego,le esigenze e gli scopi personali che si è riusciti a raggiungere un grande obiettivo. Se invece di scambiarsi il cibo, ognuno avesse portato il pane e l'acqua per sè, una volta terminati sarebbe terminata anche la rivoluzione e con essa una grande opportunità di cambiamento globale. Se chi cucinava il cibo nei pressi della piazza non avesse potuto contare sulla disponibilità di coloro che lo distribuivano, avrebbe fatto un lavoro inutile. E anche chi acquistava le sigarette per regalarle una ad una, ha giocato il suo ruolo verso il grande obiettivo. Piccolo se preso a parte, grande visto nell'insieme. Per questo trovo fondamentale che ognuno di noi si impegni con entusiasmo e convinzione nel suo “piccolo” sapendo che è fondamentale affinché il grande possa realizzarsi.

Il vento si è calmato..

venerdì 18 febbraio 2011

La dittatura raccontata da Jasmine.

Cari amici,
oggi ho il piacere di ospitare Jasmine una cara amica italo egiziana che vive e lavora al Cairo da 13 anni. Oltre ad essere una persona sensibile e consapevole, è anche una buona osservatrice, di quelle che vedono al di la del loro piccolo giardino e sanno interpretare le sottigliezze delle piccole e grandi cose.
In questa sua testimonianza ci da un quadro semplice e chiaro di come sono stati vissuti e organizzati questi ultimi 30 anni in Egitto e di cosa significhi per il 40% (e non solo) della popolazione vivere, o meglio, sopravvivere ad un sistema dittatoriale.
Ho trovato il suo post molto interessante tant'è che l'ho letto tutto d' un fiato..sono certa che piacerà anche a voi.
Buona lettura e buona consapevolezza a tutti.
PaolaSole

IL PERCHE’ DELLA RIVOLUZIONE..
In tanti, forse troppi nel mondo si chiedono perche’, dopo 30 anni , il popolo egiziano abbia improvvisamente deciso di dare un colpo finale al governo Mubarak.  Io, che per meta’ sono italiana e che per meta’ della mia vita ho vissuto in Italia – paese democratico – capisco perfettamente le motivazioni della gente e devo dire che sono molto, molto stupita della forza di sopportazione e della pazienza che il popolo egiziano ha mostrato per tutti questi anni.
Venire in vacanza in Egitto non e’ come viverci e se molte destinazioni ti portano leggermente a contatto con la realtà del Paese, tante altre la nascondono completamente dando un’idea fittizia e fantasiosa del popolo egiziano e della realtà che essi vivono giornalmente.
Ci tengo personalmente a dare voce ai problemi che affliggono da ormai 30 anni il 40% della popolazione egiziana che vive sotto il limite della sopravvivenza, senza possibilità di studiare, curarsi e purtroppo anche di mangiare.
ISTRUZIONE: Il sistema di istruzione egiziano e’ suddiviso, come la società stessa in categorie e classi. Ci sono le scuole private, dedicate alle classi sociali con reddito alto dove I bambini fortunati vivono l’istruzione in maniera completa e sana. Si tratta di scuole linguistiche, dove si parla come prima lingua o inglese o francese e dove la retta annuale oscilla dagli 8000 ai 15000 pound egiziani (pari a 1000/1500 euro annui).
Ci sono poi le scuole semipubbliche o semiprivate, finanziate da ambasciate estere e dallo stato egiziano. Il livello di istruzione e’ nettamente inferiore ed il numero minimo di bambini in classe e’ di 40. La retta annuale oscilla tra i 4000 e i 2000 pound egiziani ( pari a 750/400 euro annui).
Infine abbiamo le scuole pubbliche che sono per il 40% della popolazione. Il livello igienico e’ sotto il decente, ogni classe (elementare ad esempio) ha circa 85 alunni, i maestri che non ce la fanno a contenerli neanche fanno più lezione obbligando però gli studenti a salatissime lezioni private OBBLIGATORIE se si vuole passare l'anno.

SANITA': Come per le scuole anche gli ospedali sono suddivisi per categorie, e anche qui abbiamo gli ospedali privati, pulitissimi e con ogni tipo di tecnologia. Si pagano a giornata ed un pernottamento (escluse cure e medicine) costa dai 1000 ai 700 pound egiziani (circa 150/100 euro giornalieri).
Le strutture pubbliche invece, non sono definibili ospedali ma agglomerati di microbi, dove le possibilità di ammalarsi superano di gran lunga quelle di guarire e dove virus come Epatite B o C colpiscono il 25% dei malati. Sporchi al limite dell'umano, in condizioni igieniche pietose e poi neanche proprio gratuiti perché anche se poco vanno comunque SEMPRE pagati.

ORDINE PUBBLICO: da quando e' stata inserita nell'81 la legge relativa allo stato di emergenza, la classe povera della popolazione (pari al 40%) ha vissuto anni di vera e propria PAURA. Giornalmente, al fine di stilare rapporti, i poliziotti arrestavano ragazzi a caso nei quartieri poveri per poi sottoporli a violenze fisiche, sessuali, psicologiche inaudite..giornalmente chiunque portasse la barba lunga, a segno di convinto islamismo, veniva arrestato e sottoposto alle stesse violenze perché considerato terrorista.
Dimenticarsi la carta di identità a casa conseguiva arresti  e violenze.. I ragazzi potevano sparire per giorni e peggio per anni senza che nessuno potesse ne chiedere ne sapere dove si trovassero. Se poi qualcuno moriva in cella o durante le torture non era certo un problema. La polizia regnava SOVRANA e poteva fare tutto quello che voleva. Io stessa ho assistito più volte ad atti ignobili dei poliziotti che usavano i ragazzi come passatempo o peggio ancora ho visto picchiare selvaggiamente anziani perché avevano osato sorpassarli con l'auto..e chi si immischiava beccava una pallottola. Ed e’ per questo che nei primi giorni di Rivoluzione, la gente si e’ scagliata con ferocia su poliziotti e commissariati dando fuoco ad ogni traccia di polizia

ECONOMIA: Gli stipendi degli statali sono sotto il limite di sopravvivenza..un impiegato che lavora da 15 anni prende mensilmente 250 pound egiziani, uno spazzino 120 pound egiziani, un’infermiera in un ospedale pubblico 150 pound egiziani, un maestro di una scuola pubblica 200 pound egiziani..e la vita quanto costa?
Un kilo di spezzatino costa 50 pound egiziani, un pollo 30 pound egiziani, un kilo di mele 15 pound egiziani, un kilo di zucchine 5 pound egiziani, un pacco di pannolini per bambini anche 65 pound egiziani. E’ così che vive il 40% della popolazione egiziana.

LIBERTA’: Ci sono personaggi economici, giornalisti e scrittori ai quali e’ stato vietato di vivere in Egitto in quanto dicevano la verità. Ci sono libri che sono stati censurati  e personaggi politici arrestati solo perché si mettevano contro il governo e dicevano la loro opinione. Primo su tutti Ayman Nour che si azzardò nelle ultime elezioni a dire che si trattava di elezioni false e per questo fu arrestato e buttato in prigione per molti anni.
Dall’inizio della Rivoluzione ad oggi sono comparsi sul mercato moltissimi dei libri censurati e la televisione Statale (finora obbligata a dare solo le notizie passate da governo) non fa altro che intervistare personaggi a cui non era stato più permesso entrare nel Paese

Io vivo al Cairo da 13 anni circa, ho conosciuto gente di ogni religione e livello sociale, ho lavorato in scuole semipubbliche e centri di lingue per la gente povera, ho vissuto in quartieri poverissimi e mangiato con gente che definire povera e’ poco.. ho girato l’Egitto per intero, ho visitato villaggi sul Nilo nell’Alto Egitto dove bere acqua dai rubinetti e’ un privilegio e dove andare a scuola e’ rischioso perché bisogna attraversare il Nilo in barchette di legno che non resistono (ogni settimana li muoiono almeno 5 bambini annegati), e dopo tutto ciò che ho visto sono certa al 1000% che la caduta del vecchio governo sia solo un bene e che l’Egitto e gli egiziani meritano di vivere in condizioni umane, dove i diritti umani devono essere rispettati e dove le persone e la vita hanno un valore.
Mi spiace infinitamente per coloro che hanno perso la vita, ma mi spiace ancora di più per quegli egiziani benestanti e quegli stranieri che vivono in Egitto (grazie ad investimenti o proprie attività) che hanno considerato la Rivoluzione come inutile e come “un disastro economico”, pensando purtroppo solo a loro stessi e alla loro condizione privilegiata nello Stato egiziano.

Tutti dobbiamo metterci sempre nei panni dei meno fortunati, perché, chissà,  un giorno potremmo essere noi al loro posto..e per questo desidero ringraziare tutti i ragazzi egiziani, proprio i benestanti, le nuove generazioni, quelle di facebook e twitter che hanno spinto, guidato e lottato per il loro Paese e la loro gente nella prospettiva di un futuro dignitoso per tutti.

Grazie a te jasmine per questa interessante e sentita testimonianza, spero che sia utile a molto per comprendere meglio ciò che non si vede con la consapevolezza che siamo tutti Uno..
PaolaSole

Giovane lavoratore al Cairo. Come lui. molti bambini aiutano, come possono, l'economia familiare.
PS: parliamo di oggi non di 60 anni fa.

giovedì 17 febbraio 2011

Molti risvolti, un solo Paese.

Eccomi nuovamente con voi.
In questi giorni sono alle prese col trasloco e ne approfitto anche per darmi un tempo per sentire e capire cosa c'è nell'aria a parte la cronaca e la tempesta di sabbia di ieri.

Parlando con alcuni amici, nell'aria ho sentito un unico desiderio peraltro super comprensibile: che il turismo=lavoro riprenda al più presto.
Chi lo desidera perché, come tutti noi, è rimasto senza soldi.
Chi perché li ha, ma non vuol perderne altri, e chi, benedetto lui, perché desidera che inizi prestissimo il nuovo Paese e che questo popolo possa iniziare la sua vera rinascita.

La speranza mia e di chi condivide questo desiderio, è che, soprattutto per gli egiziani, migliorino notevolmente le condizioni di lavoro, sia in termini di orario che di stipendio.
Prima della rivoluzione Sharm offriva gli stipendi tra i più alti dell'Egitto. Ben 70/100 euro al mese! Si si, basta stare zitti, lavorare 12/16 ore, dipende dai casi, e pensare solo a risparmiare il massimo perché spesso a casa c'è una famiglia da mantenere,se non anche fratelli più giovani e genitori anziani da aiutare.
Una figata cheddite?
22 gg consecutivi di lavoro e una settimana al mese di vacanza, spesso non pagata.
Poi ci si chiede perché saltino in braccio al primo passaporto con gli occhi tristi che trovano in giro..

Al Cairo, Alessandria, ecc gli stipendi per le fasce più basse sono di circa della metà anche se devo dire che, di recente, hanno scoperto i call centers e qui si ricevono, elhambudlillah, fino a 450 euro al mese. In molti, prima della rivoluzione, hanno lasciato il loro lavoro di guida turistica per ritornare al Cairo e iniziare a pensare ad un futuro.
Ma è situazione per pochi rispetto alla massa di giovani che, potenzialmente, avrebbero diritto ad un lavoro dignitoso.
Conosco egittologi con esperienza decennale che vengono pagati meno di 5 euro al giorno e che, a loro volta pagano le agenzie per farli lavorare..Inquietante. Ti credo che poi la gente scende in piazza.

Per questa ragione speriamo tutti che le cose cambino in meglio, presto e in modo tangibile, anche sotto questo aspetto della dignità.
Al Cairo gli scioperi continuano nelle aziende di vari settori e in molti, quelli che sono privilegiati, criticano la cosa accodandosi alla corrente di pensiero che li vorrebbe vedere tornare al lavoro/produrre al più presto, restare inascoltati e, quindi, continuare nella miseria contro la quale hanno combattuto e qualcuno ci ha anche perso al vita.

Persino l'esercito ci mette la sua e da qualche giorno tramite Vodafone ci manda dei simpatici messaggini in arabo in cui invitano la popolazione a rientrare al lavoro e collaborare per rialzare il paese.
Di nuovo, le esigenze collettive si scontrano con quelle personali.
Spero che, nonostante i lunghi tempi tecnici, il divario tra le due si assottigli al più presto.

Tornando alla realtà di Sharm siamo tutti impazienti di vedere volti nuovi e aerei solcare questo bel cielo azzurro. Staremo a vedere se le esigenze di contenere i costi dei futuri datori di lavoro saranno più forti di quelle di dignità e sopravvivenza dei futuri lavoratori egiziani e non.

Quante pieghe e quanti risvolti hanno le rivoluzioni!..e la vita!
Confido nella saggezza e nella correttezza dei potenti di continuare sulla strada democratica e, sembrerebbe, pulita che hanno intrapreso e manifestato al mondo.
Per ora qui arrivano dalle città egiziane giovani ricchi e baldanzosi con una buona capacità di spesa e, temo, zero ore in piazza, che fanno illudere i proprietari delle case di poter alzare gli affitti. Peccato però che, oltre alla birra e alle signorine russe, non spendano poi tanti soldi in giro e ci ricordino un po' tristemente lo stile e la mentalità della vecchia dittatura. Non che il Muby andasse a russe e a vodka, quello no, ma il delirio di onnipotenza legato a due lire fa un po' disgusto, soprattutto di questi tempi..

Uh mama! senza rendermene conto ho fatto una fotografia anche dell'Italia. Non vogliatemene, si tratta solo di una coincidenza, il ché mi da ancora più da pensare..

Vi auguro una buona giornata, che la luce penetri in tutte le pieghe e gli strati della libertà e dell’essere.

PS: pare che anche la Farnesina abbia appena rimosso il veto per l’Egitto. Mi informo e vi terrò aggiornati.


martedì 15 febbraio 2011

Effetti collaterali di una Rivoluzione.

E io che pensavo di essere l'unica!
In questi giorni sto ricevendo diverse mail in cui mi si chiedono consigli per gestire lo stress accumulato durante le settimane di rivoluzione. Le persone descrivono di provare un grande desiderio di piangere e una rabbia incontenibile. Mmmmm....e io che pensavo di essere l'unico "mostro" in circolazione.
Come ho già avuto modo di raccontare, le mie lacrime e la mia rabbia sono stati così continui e violenti che ho preferito "auto-esiliarmi" per evitare di mordere qualche povero mal capitato magari anche pieno di buone intenzioni.
In effetti gestire il post-rivoluzione non è così semplice in quanto ci coglie quasi di sorpresa. Un giorno facciamo click e ci trasformiamo in qualcosa di strambo e faticosamente gestibile. Bisogna assolutamente scaricare!
Senza volerlo ho maltrattato telefonicamente il povero babbo, col quale mi scuso ancora una volta, perchè se ne è uscito con una frase che già in tempi normali richiede un certo autocontrollo da parte mia, figuratevi ora! Meno male che è una persona molto spirituale e che mi ama profondamente e quindi la mia "mostritudine" è stata compresa e assolta immediatamente.
Vi risparmio il numero di rotoli di carta igienica che hanno fatto amicizia col mio naso e anche il bruciore al plesso e sul cuore. Dolori e emozioni che stanno trasmutando bruciandosi come un'araba femice che però se ne va per sempre.
Ai miei amici e riceventi suggerisco di comportarsi in modo più saggio e controllato andando a fare lunghe e solitarie passeggiate durante le quali sentirsi liberi di piangere, arrabbiarsi e parlare con Dio..
A chi fa sport consiglio di intensificare un pochino l'allenamento e a chi fa meditazione di prendere a pugni un cuscino prima di sedersi e dire "Ommmm....".
Insomma, aprire le valvole di sfogo e sfogare in "mare". Ognuno ha il suo sistema e il suo modo, ma è fondamentale che si scarichi fisicamente la tensione altrimenti resta li, sorniona, pronta a saltar fuori repentinamente o, col tempo, a trasformarsi in malattia.
Fatto questo avrete la lucidità e la calma necessarie per fare meglio i conti con ciò che è accaduto e con il suo aspetto spirituale. Di qui inizia il bello :)
Benché la maggior parte di voi abbia vissuto queste settimane in modo meno toccante e diretto di chi, come me ed altri amici vive in Egitto, credo che questi suggerimenti siano utili per affrontare e gestire qualsiasi momento di stress intenso.
Tra l'altro nulla capitata a caso.
Grazie a questo evento super forte, ho avuto modo di guardarmi meglio dentro e di ascoltare il mio corpo pulirsi e assestarsi fin dal primo giorno di rivoluzione. A dire il vero, un profondo e apparentemente ingiustificato malessere accompagnato da senso di perdita, mi accompagnava già da un paio di settimane prima del 25 gennaio.
Nuove correnti di energia, sblocchi, riscoperta di aree del corpo che non consideravo da tempo, emozioni e un forte peso mentale erano all'ordine del giorno. Il tutto si è intensificato mano a mano che gli eventi accadevano. Tutti noi col fiato sospeso, energie in rivolta anche dentro di me, un grosso punto di domanda anche sull'immediato futuro che avrebbe cambiato, mio malgrado, la vita che stavo facendo e che mi piaceva così tanto.
Povero il chakra di base, poveri tutti! In compenso ho scoperto che non tutto ciò che credevo risolto col "passato" era davvero risolto completamente e che ci sono degli aspetti della mia personalità coi quali non ero ancora entrata in contatto. Molto interessante e molta carne al fuoco..
Ora è tempo di rimettere insieme le idee, lasciare indietro ciò che non serve più e incominciare una vita nuova così come tutto l'Egitto e, spero tutti noi faremo.
Al Cairo hanno già incominciato. I cittadini, di loro spontanea iniziativa, stanno pulendo le strade, sistemando ciò che è stato danneggiato o distrutto dalla guerriglia e riverniciando i bordi dei marciapiedi che qui sono bianchi e neri.
In molti stanno facendo repulisti e risistemando le loro case. Dicono che ora sentono questo paese come il loro Paese e desiderano prendersene cura. Trovo che sia bellissimo e, credetemi, anche un po' sorprendente visto che una delle caratteristiche di questi posto sono la sporcizia e lo sgarruppamento generale e ovunque.
Mai più mi sarei aspettata che improvvisamente sarebbe sorto nella gente un istinto svizzero di avere tutto ordinato e pulito.
Eppure...E' ciò che invito tutti a fare. Svuotate casa, regalate e date in beneficenza tutto ciò che non vi serve più. Fate spazio anche nella vostra coscienza e preparate il posto per le nuove, fortissime correnti, che, enormi, stanno prendendo il posto del passato..
Io inizierò da oggi.
Ho appena trovato casa (per questa ragione sono in ritardo coi post e mi scuso con voi). Ho due settimane scarse per rivoluzionare la mia vita. Scegliere cosa sì e cosa no. Dentro e fuori di me. Il tempo sta trascorrendo in fretta, prepariamoci oggi più che mai ad essere il meglio di noi stessi per generare una fratellanza più vasta e solida e fare tutti insieme il grande salto verso la Luce... 
Vi abbraccio e dono un pensiero d'affetto al Muby che, poverino, pare sia in coma da ieri..